Margherite e pratoline

Superato il periodo delle fioriture degli alberi da frutto, a colorare il parco in questi giorni sono le macchie di rosa selvatica e sambuco presenti nelle siepi e ai margini del bosco e, soprattutto, i tanti fiori delle specie erbacee che vegetano nei prati e sulle scarpate. Nei tappeti di graminacee, oltre ai numerosi fiori del trifoglio violetto o dei prati, ai ranuncoli gialli e alle lunghe spighe azzurro- violette della salvia dei prati, spiccano qua e là gruppi di margherite (Leucanthemum vulgare), da non confondere con le diffusissime e familiari pratoline (Bellis perennis). Entrambe le specie hanno infiorescenze a capolino formate da fiori gialli tubulosi al centro e da una corona di fiori bianchi a ligula, ma differiscono tra loro per dimensioni e altre caratteristiche. La pratolina è alta al massimo 15 cm, con un solo fiore a capolino largo un paio di centimetri in cima a uno stelo privo di foglie (presenti solo a terra intorno alla base del fusto). La margherita, invece, ha steli alti sino a 80 cm, leggermente legnosi alla base, singoli o ramificati, con foglioline anche lungo il fusto, dentate in maniera variabile, e capolini terminali che arrivano a 4-5 cm di ampiezza. Come le pratoline, la loro fioritura ci accompagnerà per tutta l’estate sino a ottobre, a volte prolungandosi con qualche esemplare anche nelle settimane successive.