Frutta di fine estate

Dopo l’abbondanza di frutti estivi, è ora il momento delle specie e delle varietà tardive che compongono il ricco patrimonio di fruttiferi del parco. Nei mesi scorsi sono stati soprattutto i tanti susini e mirabolani a regalare ai visitatori del parco e alla fauna selvatica i loro succosi frutti a pasta gialla o rossa. In queste settimane, invece, prevalgono i melograni, gli azzeruoli e alcune varietà tardive di cotogno, fico, melo e pero. Tra questi ultimi una particolarità è il pero Ruggine, che prende il nome dall’aspetto rugginoso che assumono i frutti maturi, di cui è presente un annoso esemplare nella curva prima del Palazzino; il frutto, da poco formatosi, matura solo in inverno ed è molto apprezzato soprattutto cotto. Nel parco, vi ricordiamo, è possibile gustare sul posto la frutta colta dagli alberi, in quantità moderate e facendo la massima attenzione a non danneggiare i rami (non è il caso di arrampicarsi sugli alberi); non è consentita, invece, la raccolta organizzata con borse e altre contenitori, scale e rampini, sia per garantire il naturale sostentamento della fauna sia per motivi didattici e di ricerca: da anni sono attive collaborazioni con centri specializzati (CRPV, ARPAE) per lo studio di alcune varietà antiche di notevole interesse.