Il punto di partenza, soprattutto con i più piccoli, nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi della scuola primaria, è quasi sempre il giardino scolastico, che per la quasi totalità dei bambini è lo spazio verde più frequentato: la cattura di un animaletto, la fioritura del prato, lo schiudersi delle gemme di un ramo, la frenetica attività degli uccelli in primavera possono essere l’avvio di un percorso di scoperta che sollecita nei bambini la capacità di osservazione e sviluppa un atteggiamento di curiosità analitica nei confronti del mondo circostante. Cominciando a esplorare il giardino a occhi aperti, con qualche buon suggerimento su cosa cercare, un luogo che tutti credevano di conoscere si rivelerà pieno di novità, sorprese, aspetti da approfondire. Compiere osservazioni nel giardino scolastico può anche far venir voglia di renderlo più ricco e interessante: realizzare un orto, un’aiuola di aromatiche, una siepe, una pozza d’acqua, un minuscolo frutteto e prendersene cura nel tempo può rivelarsi un’esperienza indimenticabile e molto formativa, con implicazioni educative e culturali a volte inaspettate. Ma il giardino scolastico, naturalmente, è solo il primo passo: uscendo dal cancello c’è il quartiere, con le sue abitazioni, le sue strade, le sue aree verdi, ci sono luoghi della città spesso straordinari per svolgere percorsi di educazione ambientale, capire qualcosa di Bologna e del suo territorio e, quindi, anche di noi.

COSTI
Tre mezze giornate e un incontro di programmazione
230 euro