Fioriture di inizio autunno

Nell’estate appena conclusa, di temperature estreme e prolungata siccità, sono state poche le specie erbacee che hanno trovato le condizioni per ravvivare di colore i prati del parco, dominati dal giallo delle tante foglie seccate dal sole. Ci hanno provato la malva con i suoi fiori rosati, la cicoria selvatica con i suoi bei fiori azzurri sorretti da rigidi steli, il convolvolo dai delicati fiori bianchi a forma di imbuto; ancora adesso se ne vedono qua e là, insieme ai capolini violetti della centaurea. Ora le prime piogge e la rugiada della notte hanno ridato vigore alle erbe selvatiche e nelle ultime settimane i prati si sono velocemente rinverditi, mentre nel sottobosco sono fioriti i ciclamini. A ravvivare il parco e i boschi della collina bolognese è il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium o neapolitanum), dai cinque petali rosei punteggiati di porpora nella cosiddetta fauce e sostenuti da un lungo peduncolo bruno che dopo la sfioritura si attorciglia curiosamente a spirale. Nell’Italia meridionale e centrale esiste anche il ciclamino primaverile (Cyclamen repandum), dai fiori rossi, che nella nostra regione arriva a fiorire invece tra marzo e maggio, ma solo sui rilievi della Romagna orientale.