Casa del Custode

Il punto di ristoro del Parco Villa Ghigi

La Casa del Custode, accanto a Villa Ghigi, è un edificio che compare nelle carte settecentesche, anche se l’aspetto attuale è dovuto a un rimaneggiamento dei primi decenni del ’900. È stata abitata a lungo dalla famiglia Cerè, sino all’inizio degli anni ’70, e Luciano Cerè, il figlio del custode, scomparso nel febbraio 2018, ci ha negli anni trasmesso tante interessanti informazioni su questo edificio, sulla villa e sulla vita della tenuta di un tempo. Ridare vita alla Casa del Custode, disabitata dagli anni ’90, è sempre stata una nostra ambizione, anche per dotare il parco di un punto di ristoro e, di conseguenza, di un moderno servizio igienico per i visitatori. Negli anni scorsi, dopo aver ottenuto dal Comune di Bologna la concessione dell’immobile, abbiamo indetto una gara ufficiosa per la gestione del punto di ristoro, invitando a partecipare alcuni soggetti che negli anni e mesi precedenti avevano in modo autonomo manifestato interesse a svolgere un servizio di questo genere nel parco. Il progetto più convincente si è rivelato quello presentato da Bernardo Bolognesi e a lui è stata affidata la ristrutturazione dell’edificio e la gestione del servizio. L’iter amministrativo è durato e sta durando più del previsto, anche se nell’estate 2017 il punto di ristoro è stato aperto per un paio di mesi nell’ambito della manifestazione temporanea L’eco della prima collina. Musiche, immagini e altre sorprese nel Parco Villa Ghigi, inserita nel calendario di Best – Bologna Estate ’17. A luglio 2018 il nulla osta della Soprintendenza è arrivato, i lavori per il recupero e l’adeguamento dell’edificio sono cominciati ma per concluderli in via definitiva manca sempre qualcosa: in questo periodo sono in corso valutazioni sull’adeguamento dell’edificio alle norme antisismiche. Contiamo che l’apertura definitiva del punto di ristoro, con periodi, giorni e orari che verranno in seguito comunicati, possa avvenire, finalmente, entro il 2018.

Per la primavera-estate di quest’anno, tuttavia, la Casa del Custode apre dal 23 maggio al 15 settembre con la seconda edizione della manifestazione temporanea L’eco della prima collina, inserita nel calendario di Bologna Estate 2019.

Ecco gli orari di apertura: martedì, mercoledì e giovedì ore 9-14.30 / 17-21venerdì ore 9-14.30 / 17-22,  sabato ore 9-22 e domenica ore 9-21;  il giorno di chiusura è lunedì.
Ci saranno caffè, tè, tisane, crostate, torte, biscotti,  salumi, formaggi, verdure crude, panini, toast, vino, birre, succhi di frutta, aranciate, gassose, chinotti, acqua (gratuita).

Ecco gli appuntamenti di giugno e luglio, sempre alle 19.30, tranne l’ultimo che comincerà appena fa buio:

14 giugno
Gipsy Caravan Il Gipsy Jazz c’è chi lo suona bene… c’è  chi lo suona male… e poi c’è la Gipsy Caravan, che indubbiamente è il più simpatico accrocchio di musicisti mai esistito sulla terra. https://www.facebook.com/gipsycaravanait/

21 giugno
Giovanni Ghizzani Jazz Duo Il duo propone una rivisitazione moderna  di brani del repertorio swing tradizionale e bossa nova, senza farsi mancare delle composizioni originali.

27 giugno
Facundo Gaston Gordillo Gastón è un cantante e cantautore argentino. Busker e performer a tempo pieno, propone uno spettacolo dove la voce e la chitarra acustica fanno viaggiare tra le emozioni. https://www.facebook.com/gfgstn

4 luglio
Andrea Cubeddu Andrea è un cantautore blues sardo, figlio di una misteriosa unione tra le terre bagnate dal Mississippi e il fecondo entroterra barbaricino. Le sue radici isolane si sono nutrite dei lontani canti del popolo afroamericano, dando vita a un blues vivo e fortemente emotivo.

19 luglio
Laino & the broken seeds Andrea Laino, assieme ai Broken Seeds da Bologna, scommette sul blues elettrico, sul fantasma di Muddy Waters, e la puntata è davvero fortunata: bottino pieno, infatti il disco ha già varcato i nostri confini, uscendo per un’etichetta tedesca. http://www.andrealaino.com/press-download/

24 luglio
Teatrino Giullare La Gattomacchia Narrazione con musica dal vivo dal poema di Lope de Vega. Alla fisarmonica: David Sarnelli.

26 luglio
Giardini di Pietra Cantautorato metropolitano dal cuore gitano, evocativo e alchemico. Attorno al fuoco di chitarra e voce di Petra Dotti, grande evocatrice di emozioni, gravitano batteria e cajòn di Mario Impara e la chitarra classica di Irene Elena. In ogni live set un coinvolgente trio narrativo dona nuove sfumature ai brani cambiando vestito ma mai anima.
www.giardinidipietraproject.com

30 luglio
Proiezione Palestina per principianti Regia di Francesco Merini. Con Bernardo Bolognesi e Zimmi Martini.

Vi aspettiamo!

info Punto Ristoro

Bernardo Bolognesi, gestore
+39 345 788 3894
casadelcustodevillaghigi@gmail.com