Le foglie dorate e i frutti di Ginkgo

La ginkgo (Ginkgo biloba) è una pianta unica nel mondo, sia perché è l’ultima rappresentante di un antico gruppo ormai estinto, e quindi di grande valore botanico, sia per la particolarità e bellezza delle foglie, inconfondibili per la forma a ventaglio con una piccola incisione al centro nel margine superiore, a volte appena accennata o assente. In autunno poi, quando al sopraggiungere del freddo le foglie prima di cadere mutano colore in breve tempo, assumendo una colorazione gialla brillante, quasi dorata, esprimono al massimo quel pregio ornamentale che le ha rese giustamente note. A Bologna gli esemplari più maestosi si possono ammirare all’Orto Botanico e in piazza Cavour, ma la specie occupa un posto di rilievo anche in altre piazze del centro storico e in molti giardini della città. Nel parco un breve filare di ginkgo si trova poco oltre l’ingresso di via San Mamolo, a lato del rio Fontane, e in questi giorni mostra anch’esso una splendida veste autunnale. Il primo a ingiallire è stato l’esemplare più giovane a metà filare, le ultime sono state le piante più vecchie nei pressi del tornante. Questo periodo è anche il momento in cui dalle ginkgo “femmina” (nella specie si distinguono esemplari che producono infiorescenze maschili ed esemplari con fiori femminili che danno poi origine ai frutti) cadono a terra i frutti carnosi, color ocra, con all’interno un seme duro di colore più chiaro, che quando iniziano a degradarsi emanano un odore decisamente sgradevole, anch’esso per certi versi inconfondibile.