Icaro e Podalirio

Se l’insetto che in queste settimane si fa maggiormente notare, nel parco come in tanti altri luoghi di Bologna, è sicuramente la cicala, il cui frinio incessante risuona nelle giornate di sole, in questo periodo molti altri invertebrati si possono incontrare nei prati e nel sottobosco. Tra questi, le farfalle sono tra le più facili da riconoscere. Oltre alle bianche cavolaie, ad esempio, ci si può imbattere nel piccolo icaro o argo azzurro (Polyommatus icarus), decisamente curioso per lo spiccato dimorfismo sessuale: i maschi, infatti, hanno le ali superiori di colore azzurro violetto, mentre le femmine sono marroni. La farfalla più leggiadra è però il podalirio (Iphiclides podalirius), una delle più grandi (sino a 9 cm) e appariscenti che si vedono da noi, con le ali chiare segnate da bande nere e le caratteristiche lunghe appendici delle ali posteriori (spesso incomplete, come nell’esemplare della foto). Gli adulti cercano il nettare su vari fiori, i bruchi si alimentano soprattutto su peri, ciliegi, prugni e biancospini; tutte specie abbondanti nel parco, che garantiscono di poter ammirare ogni anno il volo leggero ed elegante di questo lepidottero.