Le apparizioni del ramarro

In queste settimane, soprattutto al mattino, nel parco è possibile incontrare qualche bell’esemplare di ramarro occidentale (Lacerta bilineata) arrampicato su un tronco e intento a termoregolarsi. Per questa specie, maggio e giugno sono il momento della riproduzione e i maschi adulti mostrano la loro livrea migliore, di un bel verde brillante con una vistosa macchia azzurra sulla gola, e sono più attivi, visibili e pronti ad allontanare i contendenti dal loro territorio con caratteristici duelli. Le femmine, dalla colorazione variabile tra verde tenue e bruno, anche con punteggiature scure, si stanno apprestando, invece, a scavare le piccole buche dove a breve deporranno una ventina di uova biancastre, lunghe circa 20 mm, che schiuderanno alla fine dell’estate lasciando uscire giovani di 3-6 cm completamente bruni. Il ramarro, in realtà, è una lucertola poco amante del caldo (nell’Italia meridionale preferisce abitare le zone montuose più fresche) e nei prossimi mesi passerà buona parte della giornata nella vegetazione più fitta alla ricerca di ragni, bruchi, insetti e altri invertebrati, ma anche di uova, piccoli uccelli e frutti, cercando di sfuggire al biacco (Hierophis viridiflavus), un lungo serpente, per noi assolutamente innocuo, che è uno tra i suoi principali predatori ed è anch’esso piuttosto facile da osservare nel parco.