La prima visita gratuita nel Parco Villa Ghigi è un’opportunità per conoscere e scoprire il parco, nel corso di una mattinata o di un pomeriggio, riservata a tutte le scuole di Bologna, dai nidi alle superiori.

La visita offre la possibilità di un primo approccio ai molteplici temi che si possono sviluppare nel parco e al gran numero di attività che proponiamo, pensate in base all’età degli studenti e agli interessi e alle aspettative delle classi.

Di seguito qualche suggerimento e suggestione stagionale:

L’autunno è la stagione dei frutti. Può essere interessante dedicare proprio a loro una passeggiata e apprezzarne la straordinaria varietà. Ognuna delle specie vegetali presenti nel parco, a eccezione di quelle più primitive come muschi, licheni, felci, produce frutti: carnosi, secchi, alati, piumati, appiccicosi, colorati, odorosi, commestibili, prelibati. E non è difficile, ad esempio, collegare l’aspetto di ognuno alle particolari modalità di disseminazione.

A febbraio ai bordi delle cavedagne compaiono, tra l’erba ancora secca, alcune macchie giallo vivo: piantine in gruppi compatti, alte pochi centimetri, con cinque petali gialli, una curiosa corona di foglioline sotto al fiore e un fusto breve e eretto. La fioritura del piè di gallo, insieme a quella di poche altre piante erbacee come elleboro e farfaro e di arbusti come nocciolo e corniolo, è uno dei primi segnali del risveglio della natura, quando la primavera è ancora piuttosto lontana.

 Nei paesi nordici dicono che la primavera è veramente arrivata solo quando, nello spazio occupato dall’impronta di un piede, si possono contare almeno cinque fiori di pratolina. Nel parco questo accade di solito intorno alla metà di marzo. Nel volgere di pochi giorni i prati si colorano delle fioriture di pratolina, senecio, cardamine, borsa del pastore, stellaria, lamio, veronica, geranio selvatico, euforbia, prunella, tarassaco, anemone dei prati. Lungo le scarpate, dove l’erba è più alta e densa, compaiono anemoni dei boschi, primule, viole e polmonarie.

Il Parco Villa Ghigi, con le sue strade di campagna e i suoi sentieri, la villa, i nuclei colonici, le vedute sulla città e le zone collinari, è un luogo ideale per approfondire in maniera molto operativa gli strumenti cartografici. L’esplorazione del parco e l’analisi del paesaggio circostante offrono l’occasione per cimentarsi nella lettura e interpretazione delle carte e il laboratorio del Palazzino è a disposizione per possono aiutare a comprendere il complesso mondo della cartografia e la sua evoluzione (dalle rappresentazioni più antiche ai sistemi moderni).