Per le tante scuole con cui abbiamo compiuto esperienze educative in questi anni, la città è sempre stata un libro aperto da sfogliare, ricchissimo di pagine. Perché ogni pagina è una scoperta che conduce a nuove scoperte.

Si può cominciare, con i bambini più piccoli, dagli spazi verdi scolastici, che sono il primo luogo per familiarizzare con le piante e gli animali ma anche uno spazio da trasformare e arricchire, magari con l’aiuto di genitori e nonni, impiantando un orto, un’aiuola di aromatiche o un tratto di siepe.

In seguito, quando si esce dai confini scolastici, i percorsi che si aprono sono davvero infiniti, emozionanti e sorprendentemente interdisciplinari; anche soltanto muovendosi nell’ambito del proprio quartiere è possibile spaziare tra natura e storia, pianura e collina, corsi d’acqua e strade vecchie di secoli o di millenni, antichi documenti e testimonianze dirette, suggestioni letterarie e artistiche, vecchie e nuove questioni sociali, trasformazioni remote e problemi ambientali molto attuali, che riguardano il presente e il futuro del nostro pianeta.