Il parco, situato sulle prime pendici collinari a sud della città, ha tre ingressi.

Quello basso si trova lungo una diramazione di via San Mamolo, che inizia in corrispondenza del Giardino Norma Mascellani: una piazzetta alberata con edicola, chiosco di gelati e fermata Villa Ghigi dell’autobus 29 proveniente dal centro cittadino (il parco, in linea d’aria, è a poco meno di due chilometri da piazza Maggiore).

Oltre lo storico cancello d’ingresso della tenuta Ghigi (aperto dalle 8 alle 20; ma è sempre accessibile l’adiacente cancelletto per i pedoni), si superano alcuni edifici realizzati negli anni ’70 e ci si trova all’interno nel parco pubblico.

Proseguendo lungo via San Mamolo, poco più avanti sulla destra si incontra via Martucci, una strada chiusa che conduce a un ingresso minore che accede al parco tramite un sentiero in decisa salita.

Per raggiungere il più comodo ingresso alto, dove è presente un ampio parcheggio per le auto, occorre invece imboccare via San Mamolo dai viali di circonvallazione, girare poco dopo a destra per via dell’Osservanza e, poco prima del convento omonimo, prendere sulla sinistra via di Gaibola; il parcheggio si incontra dopo qualche centinaio di metri sulla sinistra.

Il parco, interdetto ai mezzi a motore (a eccezione di residenti e autorizzati), non è dotato di illuminazione.

Nella parte alta si trova la sede della Fondazione, ospitata nell’edificio rurale del Palazzino. È raggiungibile dall’ingresso di via San Mamolo percorrendo per circa un chilometro in salita la strada principale attraverso il parco oppure, più agevolmente, dal parcheggio di via di Gaibola (in poco più di cinque minuti di cammino in piano, tranne una breve salita alla fine).