L’ortoterapia è un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità finalizzato al recupero delle capacità della persona e si basa sull’incoraggiare e accompagnare soggetti in situazione di svantaggio a prendersi cura del verde. La terapia orticolturale è una pratica riconosciuta e da qualche tempo molto utilizzata soprattutto nei paesi anglosassoni. La peculiarità di quest’attività terapeutica risiede nella sua concretezza e semplicità: è flessibile, non invasiva, aiuta a ridurre lo stress, stimola la memoria, contribuisce a esercitare la motilità, ha bassi costi, mostra i risultati del proprio lavoro e consente di ricevere la relativa gratificazione.

L’orticultura è uno strumento versatile, che permette un’ampia scelta di attività e diversi livelli di strutturazione del lavoro. Agisce inoltre sulle varie dimensioni dell’essere umano: fisiche, psichiche e sociali. In termini macroscopici si riscontrano importanti risultati rispetto a integrazione sociale, aumento della fiducia in se stessi, autostima, senso di responsabilità e concentrazione, apprendimento di abilità pratiche, acquisizione di regole e routine operativa, miglioramento del benessere psicofisico.

La Fondazione Villa Ghigi, anche grazie al contesto particolarmente favorevole del parco e alla disponibilità di un grande “orto didattico” e di altri spazi utilizzabili, ha avviato una serie di collaborazioni e sperimentazioni su questa tematica, insieme a strutture sanitarie, cooperative sociali e associazioni del settore. Dall’autunno 2015 propone corsi di formazione, in collaborazione con le cooperative sociali Agriverde e CSAPSA; nella primavera 2017 si è svolta la quarta edizione.

Prossimi appuntamenti:

La pratica della terapia orticolturale: modulo di approfondimento

Dal 27 al 28 ottobre (dalle 9.00 di venerdì 27 alle 16 di sabato 28 ottobre)

Con la partecipazione di Tina Ponzellini, terapista orticolturale e docente della Scuola Agraria del Parco di Monza.