L’ortoterapia è un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità finalizzato al recupero delle capacità della persona e si basa sull’incoraggiare e accompagnare soggetti in situazione di svantaggio a prendersi cura del verde. La terapia orticolturale è una pratica riconosciuta e da qualche tempo molto utilizzata soprattutto nei paesi anglosassoni. La peculiarità di quest’attività terapeutica risiede nella sua concretezza e semplicità: è flessibile, non invasiva, aiuta a ridurre lo stress, stimola la memoria, contribuisce a esercitare la motilità, ha bassi costi, mostra i risultati del proprio lavoro e consente di ricevere la relativa gratificazione.

L’orticultura è uno strumento versatile, che permette un’ampia scelta di attività e diversi livelli di strutturazione del lavoro. Agisce inoltre sulle varie dimensioni dell’essere umano: fisiche, psichiche e sociali. In termini macroscopici si riscontrano importanti risultati rispetto a integrazione sociale, aumento della fiducia in se stessi, autostima, senso di responsabilità e concentrazione, apprendimento di abilità pratiche, acquisizione di regole e routine operativa, miglioramento del benessere psicofisico.

La Fondazione Villa Ghigi, anche grazie al contesto particolarmente favorevole del parco e alla disponibilità di un grande “orto didattico” e di altri spazi utilizzabili, ha avviato una serie di collaborazioni e sperimentazioni su questa tematica, insieme a strutture sanitarie, cooperative sociali e associazioni del settore. Nell’autunno del 2015, nell’ambito di un più ampio progetto, Il giardino che cura, in collaborazione con le cooperative sociali Agriverde e CSAPSA e grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna si è svolto il primo Corso di Ortoterapia, poi replicato in due edizioni nella primavera e nell’autunno 2016.

Dal 16 marzo al 27 aprile 2017 partirà un nuovo corso di ortoterapia nella giornata di giovedì (7 giovedì per un totale di 49 ore); per ottenere gli attestati di frequenza (attestato Ente di Formazione accreditato ER, attestato AUSL e relativi crediti formativi ECM a chi ne ha diritto) è sufficiente partecipare all’80% delle lezioni. Abbiamo ulteriormente incrementato il numero dei docenti, ma la quota di partecipazione è rimasta invariata!

Stiamo inoltre organizzando altri moduli di approfondimento su temi specifici che si svolgeranno tra la primavera e l’autunno.